Cari Amici,
quando si parla di cimiteri si pensa sempre a luoghi tristi dove anche la speranza si è dovuta arrendere alla dura legge del trapasso. Etimologicamente però il cimitero è un dormitorio e questo ci dona una visione più serena del posto nel quale, dopo aver compiuto la nostra missione sulla terra, ci aspetta un po' di riposo. Qui a Loreto, non distante dal santuario, hanno trovato pace gli uomini del II Corpo d'Armata Polacco che, guidati dal generale Wladislaw Anders, si sono distinti durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1944 e il 1945, per la presa di Montecassino e la liberazione del versante adriatico dell'Italia, in particolare delle Marche e dell'Emilia Romagna.
Il Corpo viene formato nell'agosto del 1941 arruolando cittadini polacchi che erano stati internati nelle prigioni e nei gulag russi dopo la spartizione tedesco-sovietica della Polonia (1939). In quell'anno molti ufficiali, militari e poliziotti furono letteralmente sterminati dal Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Dopo l'offensiva tedesca all'URSS e la firma, nel 1941, del patto polacco-sovietico, i prigionieri polacchi furono liberati e impiegati nell'armata polacca dell'URSS.
Il II Corpo fu estratto nel 1943 dall'Armata Polacca in Oriente con il compito di combattere sul fronte europeo. Era formato da circa 53mila uomini tra ufficiali e soldati. La prima grande vittoria, laddove diversi eserciti nazionali avevano fallito, fu proprio a Montecassino al salato costo di 923 morti, 2931 feriti e 345 dispersi.
Dopo il successo di Montecassino, il II Corpo ricevette l'incarico dagli Alleati di conquistare Ancona, il porto più importante dell'Adriatico. Per affrontare questa impresa esso fu integrato nel Corpo Italiano di Liberazione e nella Brigata Maiella. La missione iniziò nel giugno del 1944 da Pescara. Nel giro di neppure un mese fu abbattuta la linea tedesca sul fiume Chienti e liberate diverse località tra cui Loreto dove i soldati riuscirono a salvare la basilica da un rogo ricevendo la gratitudine della popolazione e un encomio dal Papa.
Ma i combattimenti non erano ancora finiti, anzi, si facevano sempre più estenuanti. Il 18 luglio 1944 anche Ancona è libera. Da qui il II Corpo colleziona una vittoria dopo l'altra fino a Bologna, perdendo un numero consistente di uomini. Nella seconda metà del 1946 esso viene sciolto. Alcuni superstiti rimangono in Italia, altri emigrano in Inghilterra, America e Australia. Il generale Anders muore a Londra nel 1970 e per sua volontà è sepolto a Montecassino.
Il Cimitero Militare Polacco di Loreto viene costruito tra il 1945 e il 1946 su progetto del maggiore Marian Hernik, ingegnere. Le sculture e i bassorilievi sono opera di Sanzio Blasi. Le sepolture ospitano 1090 ufficiali e soldati del II Corpo d'Armata Polacco caduti sul fronte di liberazione delle Marche tra giugno e settembre 1944. I soldati sono per la maggior parte cattolici, ma vi sono anche 55 ortodossi, 10 protestanti, 11 ebrei e un musulmano. Otto soldati di cui non si conosce l'identità riposano nelle quattro tombe dei Militi Ignoti.
Con Loreto si è concluso il nostro tour delle Marche, ma non il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi dello spirito. Nella prossima tappa ci sposteremo in Abruzzo, in un santuario dove guarderemo il Volto Santo, diciamo così, direttamente in faccia. E vi assicuro che sarà un'esperienza davvero coinvolgente.














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