Cari Amici,
a questo punto del nostro cammino devo dire che le Marche sono state davvero una gran bella scoperta per quanto riguarda l'aspetto spirituale. La regione è famosa per l'altrettanto famoso santuario mariano di Loreto, ma di luoghi mistici ce ne sono davvero per tutti i gusti, puntualmente abbinati all'arte, alla natura e anche al buon cibo. Prima di lasciare questa terra meravigliosa e proseguire verso altre scoperte, abbiamo voluto fermarci proprio dove secoli fa una piccola casa è giunta in volo dalla Palestina. O almeno così si dice...
Si tratta della Santa Casa di Loreto di cui conosciamo già la storia. Sembra che il 10 dicembre 1294, mentre la Terra Santa era in mano ai musulmani, una schiera di angeli avesse portato in salvo la piccola abitazione della Madonna trasportandola in volo da Nazareth in Italia attraverso la Croazia e facendo diverse tappe tra cui quella della Chiesa della Banderuola, in territorio di Porto Recanati. All'epoca qui c'era solo l'aperta campagna. Solo nel XVI secolo fu eretta una cappella molto modesta per conservare la memoria dell'evento, sostituita alla fine degli anni Quaranta dall'attuale chiesetta a croce greca con la cupola coperta da maioliche colorate. Il nome deriva dal fatto che una bandiera indicava a pescatori e marinai la via per il santuario. Al di là del mito però, le tre pareti della Santa Casa furono più verosimilmente traslate dai Crociati o addirittura dalla famiglia bizantina Angeli.
Non è tuttavia della Santa Casa in sé che voglio parlarvi ma di come arrivarci da veri pellegrini desiderosi di giungere a destinazione con l'anima il più possibile linda e pinta. Per chi volesse avventurarsi in un'esperienza purificante e accedere in modo degno nella sacra dimora ci sono da affrontare quattrocento scalini che andando su per una collina conducono in alto, al centro della città: sono gli scalini della Scala Santa.
In teoria sarebbe una "comoda scorciatoia", nella pratica è un percorso un pochino impegnativo per chi non è troppo abituato a camminare. In cambio offre tanto verde e tanta pace. Dalla stazione ferroviaria si raggiunge la Statale Adriatica e da qui, attraversando con attenzione la strada, si comincia la scalata. Accompagnano il cammino fino al Crocifisso ligneo, posto proprio in cima, le quindici edicole di Amerigo Staffolani (1942) che ospitano le formelle bronzee di Guarino Roscioli (1895) rappresentanti i Misteri del Rosario.
Salendo salendo, sulla destra, in corrispondenza del versante settentrionale della collina, sorge un vero e proprio monumento al coraggio: il cimitero militare polacco con oltre mille sepolture di soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma di esso vi parlerò nella seconda parte di questo racconto.













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